Reset Anima - Reset
- Redazione ESSE A

- 1 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Un nuovo nome, stesse cicatrici: Reset Anima, già conosciuto come Re-p firma un EP viscerale che racconta la sua verità senza filtri

Con l’EP Reset Anima, pubblicato lo scorso 18 luglio, l’artista salernitano già conosciuto come Re-p compie un passo deciso nella propria evoluzione artistica, o forse un reset, come suggerisce il nuovo nome. Non è ancora chiaro se si tratti di una metamorfosi definitiva o di una parentesi concettuale, ma ciò che resta inalterata è la cifra stilistica: liriche cupe, introspezione cruda, verità scomode.
In sei tracce, Reset Anima scava dentro l'artista come mai prima:
Ho trovato solo una cosa, la mia verità, e l’ho messa in rima
scrive il rapper battipagliese nella presentazione del progetto.
Una promessa personale che diventa testimonianza emotiva, tra silenzi, ferite aperte e routine corrosiva.
L’apertura con Ancora cà (prod. Pio ndò Q) è già una dichiarazione di resistenza, mentre Rituale (prod. GLC) spinge verso un abisso quasi mistico. Cicatrici, Routine e Quanta vot (prod. Frank Smoke) rafforzano l’estetica cupa dell’artista, con produzioni che accompagnano senza mai sovrastare. Apri gli occhi (prod. Blocka Beatz) è forse il momento più riflessivo: un invito a non ignorare ciò che brucia dentro.
Il suono è asciutto, diretto. Niente fronzoli. Solo beat, parole e quella voce graffiata dal vissuto che racconta senza difese. Reset Anima non cerca consensi, cerca verità: la sua, ma anche quella di chi ascolta e si riconosce in quel buio e in quel passato.
Non è un progetto leggero, non è pensato principlmente per intrattenere per assolvere a quei valori per il quale il vero rap è stato concepito. È una confessione in versi, una dichiarazione d’esistenza che non ha paura di mostrarsi che ancora una volta arricchisce la scena Salernitana, che tanto stava attendendo il suo ritorno.










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